STATUTO DELLA A.S.D. HIERAMATRA


FINALITA' E STRUTTURE

Art. 1) Ai sensi dell’art.18 della Costituzione Italiana e degli articoli 36, 37, 38 del Codice Civile è costituita l'Associazione sportiva dilettantistica senza fine di lucro denominata: “HIERAMATRA” - ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA                                                    

Art. 2) L'Associazione ha sede in Cascina Sarona 1, 14026 Montiglio Monferrato (AT)

Art. 3) L'Associazione non persegue scopi di lucro e non procede, in nessun caso, alla divisione degli utili tra gli associati, nemmeno in forma indiretta. Essa non discrimina in base sesso, alla religione, alla razza, alle condizioni socio-economiche e si ispira e conforma ai principi dell'associazionismo di promozione sociale di cui alla legge 383/2000.

Art. 4) Finalità dell'Associazione è lo sviluppo e la promozione della falconeria e attività ad essa collegate, ed in genere di tutto quanto inerente ai rapaci notturni e diurni, mediante l’organizzazione di corsi, incontri, raduni, giornate di studio e avvicinamento al mondo dei rapaci, attività didattiche e formative, educazione ambientale e percorsi di addestramento; lo sviluppo delle nozioni relative al benessere dei rapaci, sia quelli nati e detenuti in cattività che quelli identificati nei progetti di salvaguardia delle specie selvatiche in natura, coordinandosi con il Corpo Forestale dello Stato - dei vari Servizi Territoriali italiani - e con le ASL. Il perseguimento delle finalità istituzionali potrà avvenire anche in occasione di manifestazioni pubbliche, fiere, sagre e raduni, con apporto di attività didattiche, mediante l’esposizione di rapaci e con dimostrazioni di attività di falconeria e di volo, nonché mediante l’attività di controllo delle specie animali infestanti in falconeria denominato “Bird Control”, sviluppando nel contempo il compito educativo della falconeria intesa come educazione ambientale e patrimonio per l’umanità. Quanto sopra inteso come proposta costante dello sport alle persone di ogni censo, età, razza, appartenenza etnica o religiosa quale strumento pedagogico ed educativo perseguita attraverso l'organizzazione di un’attività sportiva dilettantistica a carattere competitivo e non e l'organizzazione di attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nelle discipline sportive. Si propone inoltre l’incontro con scuole ed università per coinvolgere i giovani alla valorizzazione dell’avifauna italiana e la sua salvaguardia.

L'Associazione potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l'organizzazione di eventi sportivi, culturali, ricreativi, di sagre, feste, manifestazioni, tornei, giochi, ivi compresa l'attività di somministrazione di alimenti e bevande a vantaggio esclusivo dei soli soci e quant'altro nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge. Potrà altresì svolgere attività di tipo commerciale nel rispetto delle vigenti normative fiscali ed amministrative. Inoltre potrà reperire spazi ed impianti, anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell'attività istituzionale ed intrattenere rapporti con Istituti di Credito, anche su basi passive. 

Oltre alle attività suddette sono accettate attività di volontariato a titolo gratuito per migliorare e sviluppare il Centro di falconeria Hieramatra. 

Offre la possibilità di gestire l’accoglienza, il pensionamento, lo stallo e l’addestramento dei rapaci all’interno delle strutture di due figure in collaborazione, ovvero l’Azienda Agricola Hieramatra e l’Associazione Sportiva Dilettantistica Hieramatra, avendo entrambe sede in Cascina Sarona 1 a Montiglio Monferrato (AT), approvando tutte le attività che possano prevedere un gemellaggio costruttivo e fruttuoso fra le due figure laddove abbiano in comune l’obiettivo di una falconeria e di una rapacicoltura etica e responsabile, oltre ad altri centri o collaborazioni terze. Può inoltre operare come Rescue per i rapaci in difficoltà: l’ASD offre la possibilità di accogliere rapaci così da disporre un ricovero temporaneo o permanente agli esemplari in difficoltà, provenienti da privati, aziende, enti o parchi che per un qualche motivo non possono prendersene cura, o laddove il Corpo Forestale dello Stato o altri organi necessitino di uno stallo per gli interventi di sequestro; in altri casi si propone di trovare casa agli esemplari riabilitati e in regola con il Marcaggio e la documentazione CITES laddove possano essere affidati ai soci più affidabili e competenti


I SOCI

Art. 5) Possono essere soci dell'Associazione tutti coloro che ne condividano le finalità ed i principi ispiratori e ne accettino interamente lo Statuto. I soci si distingueranno in: socio ordinario, socio praticante e socio sostenitore. I soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto e di eventuali regolamenti interni, nonché delle deliberazioni degli organi sociali. 

I requisiti comportamentali, etici e morali richiesti a tutti i soci sono: la lealtà, la sincerità, l’affidabilità, la passione, la coerenza, lo spirito di squadra, l’amore e il rispetto per la natura e per gli animali (in particolare per i rapaci) e il desiderio di rappresentare un elemento prezioso per la crescita dell’Associazione. La mancanza di tali requisiti può comportare la sospensione, l’espulsione o la radiazione nei confronti del socio che non li rispetti, così come nei confronti di quei soci che non rispettino il regolamento con atti di diffamazione nei confronti di terzi, con risse, furti e comportamenti aggressivi, offensivi o derisori verso gli altri soci, o che si rendano morosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo, o che arrechino danni materiali o morali all’Associazione ed alle attività di quest’ultima. La loro presenza deve essere preziosa per l’Associazione e costituirne una crescita, un aiuto e una coesione. I  soci che dimostrano svogliatezza, pigrizia, poca volontà, poco interessamento alle varie attività dell’Associazione o poco piacere di collaborare possono essere allontanati a titolo temporaneo o permanente in base alla gravità della situazione. I soci rappresentano gli ideali di Hieramatra, pertanto è richiesto loro un approccio al pubblico gentile, paziente, competente e perfettamente preparato in materia di falconeria. Laddove gli ideali, gli obiettivi o gli atteggiamenti non coincidano con l’etica di Hieramatra, vengono presi provvedimenti in base alla situazione per sottolineare la discordanza tra l’Associazione e i singoli soci. I soci che causano il danneggiamento delle strutture e lo smarrimento dei beni dell’ASD Hieramatra e dell’Azienda Agricola Hieramatra sono tenuti a risarcire col loro patrimonio personale ogni elemento danneggiato o smarrito. Nel caso la loro azione determini la fuga, la morte o alcun tipo di lesione agli animali appartenenti all’ASD Hieramatra e all’Azienda Agricola Hieramatra sono tenuti a risarcire col loro patrimonio personale ogni animale lesionato, smarrito o deceduto. Il valore delle strutture, dei materiali, dei beni e degli animali, nonché le modalità di risarcimento, sono stabiliti dall’Assemblea dei soci. La sospensione, l’espulsione o la radiazione nei confronti dei soci che non rispettano l’etica di Hieramatra, il suo Statuto e le sue direttive è regolata dall’Assemblea dei soci, così come la loro riabilitazione, in base al desiderio di fare ammenda e di essere reintegrati. 

Art. 6) L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell'aspirante socio. Non è ammessa la costituzione del vincolo associativo a tempo determinato. La collaborazione dei soci con falconieri esterni a Hieramatra o con altre attività di falconeria o di altra natura esterne all’Associazione deve essere autorizzata dall’Assemblea dei soci al fine di evitare di incorrere nel conflitto d’interessi o nella concorrenza.

Art. 7) Sono eleggibili alle cariche previste dagli organi dell’Associazione i soci che abbiano una anzianità di iscrizione di almeno sei mesi e che non abbiano avuto condanne penali passate per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno, ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici per un periodo superiore ad un anno; che non abbiano riportato nell’ultimo decennio, salvo riabilitazione, squalifiche od inibizioni complessivamente superiori ad un anno e che non abbiano subito sanzioni di sospensione dall’attività’ sportiva a seguito dell’utilizzo di sostanze e metodi che alterino le naturali prestazioni fisiche nelle attività’ sportive. Alle cariche sociali che comportino responsabilità civili o penali verso terzi sono eleggibili i soci che abbiano raggiunto la maggiore età e che risultino in regola con i pagamenti delle quote associative.

Art. 8) Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa ed a tutte le manifestazioni indette dall’Associazione. I soci maggiorenni esercitano personalmente il diritto di voto nelle assemblee, i soci minorenni votano attraverso coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela.

Art. 9) Gli associati hanno l'obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell'Associazione e di corrispondere le quote associative. Non è ammessa la trasferibilità delle quote e dei relativi diritti.

Art. 10) La qualità di socio si perde per dimissioni, espulsione o morosità. Il socio può essere espulso quando ponga in essere comportamenti che provochino danni materiali o all'immagine dell'Associazione. La morosità e l'espulsione sono deliberate dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato il socio interessato. Contro i provvedimenti suddetti il socio può presentare ricorso all’assemblea della Associazione, la quale si pronuncerà in via definitiva. I ricorsi devono essere presentati entro trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento. 

Art. 11) La perdita, per qualsiasi motivo, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all'Associazione.

Art. 12) Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell'ambito associativo


L'ASSEMBLEA

Art. 13) Gli Organi dell'Associazione sono: 

L'Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Art. 14) L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione ed è convocata dal Presidente almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno 1/3 dei soci purché in regola con i versamenti delle quote associative.

Art. 15) La convocazione dell'Assemblea deve essere effettuata almeno 10 giorni prima della data della riunione mediante affissione dell'avviso in maniera ben visibile nei locali della sede sociale. L'avviso di convocazione deve contenere il giorno, l'ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l'ordine del giorno ed il programma dei lavori.

Art. 16) Possono intervenire all'Assemblea, con diritto di voto, tutti i soci purché in regola con il pagamento delle quote associative. Non sono ammesse deleghe. A ciascun socio spetta un solo voto.

Art. 17) L'Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un'ora.

Art. 18) L'Assemblea ordinaria dei soci approva annualmente il bilancio consuntivo e preventivo, elegge il Presidente e il Consiglio Direttivo con elezioni che si tengono ogni 4 anni, fissandone il numero dei componenti che non potranno essere meno di 3 e più di 7, elegge i sostituti dei membri del consiglio direttivo eventualmente dimissionari, delibera su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Art. 19) L'Assemblea straordinaria che delibera sulle modifiche statutarie è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% dei soci e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti. In seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera a maggioranza di essi. Per lo scioglimento dell'Associazione e la nomina dei liquidatori l'Assemblea Straordinaria delibera in prima e seconda convocazione con la presenza del 50% dei soci e con la maggioranza del 50% più uno dei presenti. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un'ora.

Art. 20) Per favorire la partecipazione del massimo numero di soci alle delibere assembleari, sia ordinarie che straordinarie, è previsto che queste possano essere assunte anche in forma non collegiale mediante consultazione scritta e consenso espresso per iscritto e personalmente da ogni avente diritto al voto. In tale caso nella convocazione dovrà essere chiarito specificamente che la delibera si terrà in forma non collegiale e ad ogni avente diritto al voto dovrà essere consegnato l'elenco delle deliberazioni che si intende assumere con possibilità di fornire o negare il consenso alle medesime. I quorum costitutivi e deliberativi per l'assunzione delle delibere ordinarie e straordinarie in forma non collegiale sono i medesimi previsti rispettivamente per le assemblee collegiali ordinarie e straordinarie

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l'Organo esecutivo e gestionale dell'Associazione ed è eletto, insieme al Presidente  dall'Assemblea ogni 4 anni. Esso è composto da un minimo di 3 membri a un massimo di 7 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. All'interno del Consiglio Direttivo saranno nominati uno o più vice Presidenti, un segretario ed un tesoriere o amministratore. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell'Associazione sportiva dilettantistica, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo. Gli amministratori non possono ricoprire la medesima carica in altre società ed associazioni sportive nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata ovvero nella medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

Art. 22) Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione.  Al Consiglio Direttivo competono in particolare:

- Le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in capitale, per la gestione dell'Associazione;

- Le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell'Associazione;

- Le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l'Associazione;

- La redazione annuale e la presentazione in Assemblea, entro il mese di Aprile di ogni anno, del rendiconto economico e finanziario dell'attività svolta nel corso dell'esercizio precedente unitamente al bilancio preventivo dell'anno successivo;

- La presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;

- La fissazione delle quote sociali;

- La facoltà di nominare, tra i soci esterni al consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;

- La redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell'Assemblea;

- La delibera sull'ammissione di nuovi soci;

- La facoltà di stabilire sedi decentrate dell'Associazione sia sul territorio nazionale sia in ambito comunitario che estero secondo le norme e i principi che saranno determinati con apposito regolamento;

- Ogni funzione che lo Statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei membri lo ritenga necessario.

Art. 24) Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. E’ eletto dall’Assemblea dei soci insieme ai membri del Consiglio Direttivo ogni 4 anni. Egli presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e ne provvede le convocazioni, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

Art. 25) Il Vice Presidente coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.  

Art. 26) Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì provvedere alle trattative necessarie per l'acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il tesoriere al materiale pagamento.

Art. 27) Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione sportiva dilettantistica redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari ed il bilancio preventivo dell'esercizio successivo. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l'esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

Art. 28) Le funzioni di segretario e tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere  a  svolgere  le  proprie  funzioni, ovvero nell'ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.

Art. 29) Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l'Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando l'ordinaria amministrazione


IL PATRIMONIO E L'ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 30) Il patrimonio dell’Associazione sportiva dilettantistica è costituito dalle quote di iscrizione e dai corrispettivi per i servizi istituzionali versati dai soci, da eventuali entrate di carattere commerciale, da eventuali contributi e liberalità di privati o enti pubblici e da eventuali beni, mobili ed immobili, di proprietà dell’Associazione sportiva dilettantistica o ad esso pervenuti a qualsiasi titolo. Sono previste quote annuali minime per l’iscrizione con lo scopo di contribuire e sostenere il mantenimento dell’Associazione; sono previste quote per pagare i compensi per gli istruttori, per le spese, per i costumi a tema utilizzati nelle rievocazioni storiche, per le divise, per le varie attrezzature, per gli animali, per gli alimenti, per il veterinario, per le voliere, per la manutenzione, per le attività di falconeria e per le attività inerenti all’Associazione.

I proventi dell’Associazione sono costituiti:

- Dalle quote di iscrizione dei soci;

- Da contribuzioni e rimborsi spese derivanti dalle varie forme di attività praticate dall’Associazione (es. i Corsi di falconeria, le Giornate di avvicinamento al mondo dei rapaci, l’addestramento dei rapaci, le visite guidate, la didattica, il servizio di Pensione per i rapaci, gli spettacoli, le manifestazioni, le dimostrazioni di volo, le attività di controllo delle specie infestanti (Bird control), il Banco di beneficienza, i raduni, etc);

- Da lasciti e donazioni che perverranno in qualunque forma e a qualsiasi titolo;

- Da residui di gestioni precedenti;

- Da ogni altra entrata non prevista nel presente articolo.

Art. 31) Eventuali avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non potranno essere distribuiti né in forma diretta né indiretta tra i soci ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini sportivi istituzionali. I beni patrimoniali dell’Associazione devono essere inventariati con l’obbligo di deposito presso la sede sociale di detto inventario. Gli animali, i materiali e le attrezzature appartenenti all’Associazione non sono in ogni caso pignorabili.

Art. 32) L'anno associativo va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e coincide con l'anno solare. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il bilancio consuntivo o un rendiconto da sottoporre, unitamente  al  preventivo,  all'approvazione  dell'assemblea  entro  quattro  mesi  dalla  chiusura dell'anno associativo


SCIOGLIMENTO

Art. 33) Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. L’Assemblea sarà ritenuta valida con la presenza di almeno 2/3 dei soci con diritto di voto e che deliberi con il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto. L'eventuale patrimonio residuo sarà devoluto ai fini sportivi ai sensi dell'Art. 90 L 289/2002 e successive integrazioni e modificazioni


NORME FINALI

Art. 34) Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa espresso rimando alle vigenti norme in materia di associazionismo sportivo dilettantistico, di enti non commerciali e di associazioni senza finalità di lucro.